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Quotazione all’AIM: la riforma dei regolamenti negoziazioni e operazioni sul capitale

Riforma dei regolamenti AIM: ciclo di regolamento delle transazioni a T + 2 dal 6 ottobre
Borsa Italiana ha recentemente approvato alcune modifiche ai regolamenti AIM: per il mercato alternativo dedicato alle piccole e medie imprese sono state previste misure volte a garantire maggior sicurezza agli investitori.
Le modifiche sono state decise sulla scorta della normativa europea. La Commissione Europea, infatti, in reazione alle diverse crisi finanziarie che hanno colpito l’Eurozona a partire dal 2008, ha promosso una radicale riforma dei sistemi finanziari, che puntasse ad armonizzare e razionalizzare le pratiche dei singoli mercati borsistici nazionali. Il 23 agosto 2014 questo processo si è concluso con l’emanazione del Central Securities Depository Regulation (Regolamento n. 909/2014 ): una nuova disciplina cross border dell’attività dei singoli organismi nazionali di deposito dei titoli consentirebbe di rendere più sicure le transazioni finanziarie.
Borsa Italiana ha dunque uniformato i propri regolamenti al dettato europeo. Per quanto riguarda il mercato AIM sono stati riformati il Regolamento degli operatori e delle negoziazioni e le Procedure per le Operazioni sul Capitale. Tre le innovazioni principali, in vigore dal 6 ottobre:
1) modifica del ciclo di regolamento a T + 2
Tutti i contratti conclusi nel mercato, ad eccezione della negoziazione di diritti inoptati, dovranno essere regolamentati al massimo entro il secondo giorno successivo alla loro esecuzione. Il passaggio dal ciclo di regolamento T + 3 al più breve T + 2 offrirà maggiore certezza alle parti della transazione, contribuendo a creare un mercato più stabile e trasparente. (Art. 5010 del Regolamento degli operatori e delle negoziazioni)
2) calendario TARGET come riferimento per il computo dei giorni al fine della liquidazione
Il calendario del sistema trans-europeo automatizzato di trasferimento espresso con regolamento lordo (TARGET) diventa l’unico a cui riferirsi per il calcolo dei termini di liquidazione delle operazioni del mercato AIM. L’utilizzo di un calendario comune a tutti i paesi consentirà agli operatori del mercato di prevedere con sicurezza la scadenza di tale termine. (Art. 5011 del Regolamento degli operatori e delle negoziazioni)
3) record date per il pagamento di dividendi: primo giorno di liquidazione successivo a una delle date di stacco
La record date è la giornata contabile al termine della quale le evidenze dei conti fanno fede ai fini della determinazione della legittimazione al pagamento. La disciplina previgente poneva l’obbligo di farla coincidere con il secondo giorno di mercato aperto successivo a una delle date di stacco previste dal calendario dei mercati. La nuova normativa impone invece la scelta del primo giorno di liquidazione successivo a una di tali date di stacco.

Irene Moccia
Studio Tabellini

Procedure per le Operazioni sul Capitale Regolamento degli operatori e delle negoziazioni