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Il progetto di riforma della disciplina della crisi di impresa e dell’insolvenza

La Camera dei Deputati ha recentemente approvato il disegno di legge delega concernente la “riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza”. L’obiettivo perseguito dal Legislatore è di modernizzare ed efficientare la disciplina della crisi di imprese, delegando il governo ad intervenire sulla Legge Fallimentare (R.D. n. 267 del 1942), sulla disciplina delle crisi da sovraindebitamento (Legge n. 3 del 2012) e sul sistema dei privilegi e delle garanzie.

Il disegno di legge, in caso di positiva conclusione dell’iter parlamentare, delegherà il governo alla riforma di molteplici aspetti della normativa in tema di crisi di impresa. In primo luogo, è da sottolineare l’attenzione particolare posta dal Legislatore sulla fase antecedente al fallimento: dovrà essere predisposto un sistema di “allerta della crisi” che, facendo emergere anticipatamente lo stato di crisi e agevolandone la composizione assistita, consenta di evitare il fallimento (art. 4).

Un ampio spazio del disegno di legge delega è riservato alla riforma del concordato preventivo (art. 5) e del fallimento (art. 6). Riguardo quest’ultimo – che sarà tra l’altro rinominato “liquidazione giudiziale” -, il legislatore ha previsto modifiche concernenti la disciplina dei rapporti pendenti, la figura del curatore, di cui ha ampliato anche la legittimazione a proporre azioni di responsabilità, ed altre misure volte ad assicurare la trasparenza e la rapidità dell’accertamento del passivo e della conclusione della procedura concorsuale.

Anche il sistema dei privilegi sarà modificato: l’art. 10 del disegno di legge dispone che il governo dovrà ridurre le ipotesi di privilegio generale e speciale, eliminando quanto non più attuale.

Il legislatore ha previsto, altresì, che il governo dovrà istituire una nuova forma di garanzia mobiliare non possessoria.

Infine, il disegno di legge prevede che il governo dovrà colmare la lacuna legislativa in tema di fallimento di gruppi di imprese (art. 3), modificare le norme in tema di esdebitazione (art. 8), di sovraindebitamento (art. 9), di liquidazione coatta amministrativa (art. 14) ed in tema di accordi di ristrutturazione del debito (art. 5) al fine di incentivarne la proposizione.

 

Nicola Petito

Studio Tabellini

Allegato: Disegno di legge delega in tema di crisi di impresa