La Corte Costituzionale si pronuncia: l’art. 29 D.Lgs. 276/2003 si applica anche nei rapporti tra committente e subfornitore

Con la sentenza n. 254 del 6 dicembre scorso, la Corte Costituzionale si è pronunciata sulla questione di legittimità costituzionale, sollevata in via incidentale dalla Corte di Appello di Venezia, dell’art. 29 D.Lgs. 276/2003.

Com’è noto, la norma dispone che il committente è obbligato in solido con l’appaltatore ed il subappaltatore a corrispondere ai lavoratori di questi ultimi i trattamenti retributivi ed i contributi previdenziali ed assicurativi in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto.

La Corte di merito, ritenendo che il citato art. 29 potesse essere applicato ai soli casi di appalto e subappalto, e non anche ai casi di subfornitura, in ragione della sua natura di norma eccezionale, ha ravvisato un potenziale contrasto della medesima con gli art. 3 e 36 della Costituzione, non ritenendo ragionevole che i dipendenti del subfornitore fossero privati della garanzia legale di cui possono godere, invece, i dipendenti dell’appaltatore e del subappaltatore.

Nell’affrontare la questione, la Corte Costituzionale ha preliminarmente dato conto dell’esistenza di due contrapposti orientamenti sul tema del rapporto tra appalto e subfornitura:

-secondo un primo orientamento, il contratto di subfornitura costituirebbe un “sottotipo” del contratto di appalto;

- secondo un altro indirizzo interpretativo, invece, il contratto di appalto e quello di subfornitura sarebbero del tutto autonomi e distinti tra loro.

Nonostante l’esistenza del descritto contrasto interpretativo, la Consulta ha osservato che entrambi gli orientamenti consentono l’estensione della responsabilità solidale del committente ai crediti di lavoro dei dipendenti del subfornitore.

E tanto in quanto la ratio dell’art. 29, consistente nell’evitare il rischio che i meccanismi di dissociazione tra titolarità del contrato di lavoro e utilizzazione della prestazione vadano a danno dei lavoratori utilizzati nell’esecuzione del contratto, “non giustifica una esclusione della predisposta garanzia nei confronti del dipendenti del subfornitore”.

Secondo la Corte Costituzionale, inoltre, l’eccezionalità della responsabilità del committente è tale solo rispetto alla disciplina ordinaria della responsabilità civile, ma non lo è più se riferita all’ambito dei rapporti di subfornitura.

La Consulta ha dunque dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale riferita alla norma in esame, atteso che essa è interpretabile, e deve essere interpretata, nel senso che “il committente è obbligato in solido (anche) con il subfornitore relativamente ai crediti lavorativi, contributivi e assicurativi dei dipendenti di questi”.

 

Monica Valinotti

Allegato: Corte Cost. 254 6_12_2017