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4 Ott 2021

Proposta di direttiva della Commissione europea per un’economia più equa e sostenibile

Con il comunicato stampa del 23 febbraio 2022, la Commissione europea ha annunciato l’adozione di una proposta di direttiva relativa all’introduzione di sistemi di due diligence volti a realizzare una maggiore sostenibilità aziendale.

Dato il ruolo chiave giocato dalle aziende nella costruzione di un’economia e di una società sostenibili, la proposta mira ad attuare l’effettivo rispetto da parte delle compagnie dei diritti umani fondamentali di cui alle convenzioni internazionali, nonché di promuovere il processo della c.d. green transition.

Nonostante molti Stati membri abbiano già introdotto una legislazione nazionale in materia, e diverse aziende abbiano adottato misure di propria iniziativa, la Commissione ha ritenuto evidente la necessità che si realizzi un miglioramento su larga scala, e, posto che questo non possa essere raggiunto unicamente sulla base di un’azione individuale, che sia doveroso l’intervento della legislazione comunitaria in materia. Al fine di perseguire un risultato soddisfacente a livello pratico, la proposta introduce alcuni doveri specifici rivolti agli amministratori delle società, che consistono nella predisposizione di strumenti idonei all’attuazione del sistema di due diligence aziendale preso in considerazione dalla proposta, nonché di supervisione degli stessi.

Più in dettaglio, l’iniziativa della Commissione ha ad oggetto, tra il resto, la parità di accesso a condizioni di lavoro sicure e salubri per tutti i lavoratori e la prevenzione di impatti ambientali negativi contrari alle principali convenzioni ambientali. In vista del raggiungimento di tali risultati, le compagnie saranno tenute a: i) integrare tale due diligence nelle proprie politiche aziendali; ii) identificare gli impatti negativi reali o potenziali delle proprie attività sui diritti umani e sull’ambiente; iii) prevenire o mitigare gli impatti potenziali; iv) eliminare o minimizzare gli impatti reali; v) stabilire e mantenere procedure di reclamo; vi) monitorare l’efficacia della politica e delle misure di due diligence; vii) fornire pubblicamente aggiornamenti sulla propria due diligence.

Venendo ai soggetti destinatari della proposta, le nuove regole di due diligence si applicheranno ad alcune solo delle imprese comunitarie – in particolare, a tutte le società a responsabilità limitata di rilevanti dimensioni e potere economico  (con 500 o più dipendenti ed un fatturato netto di almeno € 150 milioni) e ad altre società a responsabilità limitata operanti in settori definiti ad alto impatto, con più di 250 dipendenti ed un fatturato netto di € 40 milioni  o più – nonché alle imprese extra-UE attive nell’Unione con la stessa soglia di fatturato delle appena citate imprese comunitarie, se generato all’interno dell’UE.

La proposta sarà presentata al Parlamento europeo ed al Consiglio per l’approvazione. Se adottata, gli Stati membri disporranno di due anni per recepire la direttiva nella legislazione nazionale e comunicarne i testi alla Commissione.

 

Dott.ssa Carlotta Varesio

 

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